
Agricoltura, viticoltura e allevamento
Informazioni
L'agricoltura, la viticoltura e l'allevamento occupano circa 800.000 lavoratori')} in Italia, distribuiti su oltre 1,1 milioni di aziende agricole. L'Italia è il {STR('primo produttore mondiale di vino')} con circa 49 milioni di ettolitri prodotti nel 2024 e il secondo produttore europeo di olio d'oliva. Il settore vanta il più grande sistema di indicazioni geografiche europee (DOP, IGP, STG) con oltre 890 prodotti registrati. La sinistrosità è strutturalmente alta: l'INAIL registra ogni anno oltre 24.000 infortuni denunciati nel settore agricolo, con un {STR('indice di incidenza pari a 30 infortuni per 1.000 addetti, superiore alla media nazionale.
800 K
lavoratori in Italia
30
Indice incidenza (×1.000)
24 K
infortuni denunciati/anno
I rischi si accumulano quotidianamente sulle stesse mansioni. I prodotti fitosanitari (erbicidi, fungicidi, insetticidi) espongono i lavoratori a patologie riconosciute nell'elenco delle malattie professionali del D.M. 10/06/2014, e il D.Lgs. 150/2012 sull'uso sostenibile dei fitosanitari impone il possesso del certificato di abilitazione all'acquisto e all'utilizzo, rilasciato dalle Regioni previa formazione obbligatoria. I lavori di potatura, vendemmia e trapianto generano disturbi muscoloscheletrici (DMS) per gesti ripetitivi e posture forzate, regolamentati dal Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 sulla movimentazione manuale dei carichi.
La meccanizzazione agricola concentra la mortalità del settore: il ribaltamento del trattore rappresenta la prima causa di infortunio mortale in agricoltura, con circa 100 decessi all'anno secondo i dati INAIL. L'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 impone la formazione abilitante specifica per l'uso di trattori agricoli o forestali (a ruote 8h, a cingoli 8h, entrambi 10h), oltre alle abilitazioni per PLE, escavatori, carrelli elevatori e gru per autocarro. I silos per cereali, le fosse di stoccaggio e i digestori dei biogas creano ambienti confinati regolamentati dal DPR 177/2011 e atmosfere esplosive per la presenza di polveri organiche o metano biologico, rientranti nel Titolo XI del D.Lgs. 81/2008.
I principali rischi da conoscere
Il D.Lgs 81/2008 (art. 37) e l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 impongono al datore di lavoro di formare lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro in funzione del ruolo e del livello di rischio aziendale, con aggiornamento periodico obbligatorio.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 18, 43 e 46) obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) e alla prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione (D.M. 02/09/2021).
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo IX per gli agenti chimici e cancerogeni, Titolo VIII per gli agenti fisici) impone la valutazione del rischio e la formazione dei lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi, rumore, vibrazioni e altri agenti fisici.
Il D.Lgs 81/2008 (art. 73) e l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 richiedono un'abilitazione specifica per l'uso di attrezzature quali carrelli elevatori, gru, piattaforme di lavoro elevabili ed escavatori, con aggiornamento quinquennale.
Il D.P.R. 177/2011 e il D.Lgs 81/2008 (art. 66 e Allegato IV) impongono qualificazione e formazione specifica per le attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, comprese le procedure di accesso, sorveglianza e recupero.
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo XI, artt. 287 e seguenti), che recepisce la direttiva 1999/92/CE, obbliga il datore di lavoro a classificare le zone ATEX e a formare i lavoratori che vi operano sui rischi di esplosione e sulle misure di prevenzione.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 82 e 83) e la norma CEI 11-27 richiedono che i lavori elettrici siano eseguiti da personale qualificato come PES, PAV o idoneo ai lavori sotto tensione (PEI).
Le sfide di domani...
Il quadro normativo si irrigidisce rapidamente. Il Green Deal europeo e la strategia «Farm to Fork» impongono una riduzione del 50% dell'uso di fitofarmaci entro il 2030, con conseguenze dirette sulle pratiche agronomiche e sulla formazione degli operatori. La nuova PAC 2023-2027 subordina larga parte dei pagamenti al rispetto della condizionalità rafforzata in materia di sicurezza e salute, moltiplicando i controlli dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e delle ASL.
La meccanizzazione crescente e la transizione verso l'agricoltura di precisione (GPS, droni, robot di mungitura) creano nuovi profili di rischio che i referenziali formativi attuali non coprono ancora completamente. L'INAIL e le Regioni rafforzano contemporaneamente i controlli sulla conformità delle abilitazioni per l'uso di attrezzature di lavoro e dei certificati fitofarmaci. In un settore confrontato con una carenza strutturale di manodopera, con oltre 370.000 contratti stagionali ogni anno principalmente nel Sud, la capacità di formare rapidamente i nuovi assunti sui rischi specifici dell'azienda diventa sia una leva di attrattività sia un obbligo di legge.
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