
Legno, carta, cartone e stampa
Informazioni
L'industria del legno, della carta, del cartone e della stampa occupa 140.000 lavoratori')} in Italia, distribuiti su circa 24.000 imprese. Il settore del mobile italiano vanta il {STR('distretto della Brianza (Cassina, B&B Italia, Poltrona Frau, Molteni&C, Kartell), riconosciuto come polo mondiale del design d'arredo, e distretti secondari in Veneto (Livenza, Treviso), Marche (Pesaro-Urbino) e Toscana. Il settore cartario è forte nel Lucchese (distretto delle cartiere di Capannori) e in Piemonte. L'indice di incidenza è elevato, prossimo a 42 infortuni per 1.000 addetti.
140 K
lavoratori in Italia
42
Indice incidenza (×1.000)
5,9 K
infortuni denunciati/anno
Le officine di lavorazione del legno (segherie, mobilifici, falegnamerie industriali) generano atmosfere esplosive da polveri di legno')} disciplinate dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008, oltre a un rischio incendio molto elevato che impone procedure specifiche e formazione antincendio livello 3 (D.M. 02/09/2021, 16h + aggiornamento quinquennale). Le polveri di legni duri (faggio, quercia, castagno) sono classificate {STR('cancerogene di categoria 1 dallo IARC, attivando gli obblighi del Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/2008 con sorveglianza sanitaria e registro degli esposti.
Le macchine utensili (seghe circolari, pialle, fresatrici, presse, incollatrici, scorniciatrici) richiedono formazione degli operatori, dispositivi di sicurezza conformi al D.Lgs. 17/2010 (Direttiva Macchine) e procedure LOTO per qualsiasi manutenzione. Le cartiere concentrano rischi chimici importanti (soda, cloro, biossido di cloro, perossidi), zone ATEX intorno ai depositi di prodotti chimici e macchine continue di grandi dimensioni. La stampa utilizza inchiostri, solventi (UV, base acqua, base solvente) e soluzioni di bagnatura che espongono gli operatori a COV e prodotti CMR, disciplinati dal Titolo IX del D.Lgs. 81/2008.
I principali rischi da conoscere
Il D.Lgs 81/2008 (art. 37) e l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 impongono al datore di lavoro di formare lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro in funzione del ruolo e del livello di rischio aziendale, con aggiornamento periodico obbligatorio.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 32 e 33) disciplina la formazione di RSPP e ASPP, articolata nei moduli A (base), B (rischi specifici) e C (gestionale), con aggiornamento su base quinquennale.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 18, 43 e 46) obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) e alla prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione (D.M. 02/09/2021).
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo XI, artt. 287 e seguenti), che recepisce la direttiva 1999/92/CE, obbliga il datore di lavoro a classificare le zone ATEX e a formare i lavoratori che vi operano sui rischi di esplosione e sulle misure di prevenzione.
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo IX per gli agenti chimici e cancerogeni, Titolo VIII per gli agenti fisici) impone la valutazione del rischio e la formazione dei lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi, rumore, vibrazioni e altri agenti fisici.
Il D.Lgs 81/2008 (art. 73) e l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 richiedono un'abilitazione specifica per l'uso di attrezzature quali carrelli elevatori, gru, piattaforme di lavoro elevabili ed escavatori, con aggiornamento quinquennale.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 82 e 83) e la norma CEI 11-27 richiedono che i lavori elettrici siano eseguiti da personale qualificato come PES, PAV o idoneo ai lavori sotto tensione (PEI).
Le sfide di domani...
La transizione ecologica impatta direttamente sul settore. La sostituzione progressiva della plastica con il cartone e gli imballaggi a base di fibra fa crescere i volumi di produzione e, meccanicamente, l'esposizione dei lavoratori ai rischi associati. L'obbligo di ridurre le emissioni di COV, disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 Parte V, modifica i processi di stampa e richiede formazioni specifiche sui nuovi prodotti sostitutivi. L'Ispettorato del Lavoro intensifica i controlli sulla conformità delle macchine e sulla tracciabilità delle formazioni.
In un settore composto prevalentemente da PMI industriali, la professionalizzazione della funzione prevenzione costituisce una sfida strutturale. La nomina di un RSPP interno o esterno')} qualificato, la presenza di un {STR('preposto formato per la sorveglianza dei lavori pericolosi (art. 19 D.Lgs. 81/2008) e la formazione iniziale e periodica degli operatori (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 - rischio alto, 16h + 6h aggiornamento quinquennale) si impongono come condizioni di continuità dell'attività.
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