
Ricettività, ristorazione e turismo
Informazioni
La ricettività, ristorazione e turismo occupano 1,6 milioni di lavoratori')} in Italia e generano oltre il {STR('13% del PIL nazionale')} considerando l'indotto. L'Italia è la {STR('terza destinazione turistica mondiale con circa 65 milioni di arrivi internazionali nel 2024 e 220 milioni di presenze totali. Il tessuto è massiccio: oltre 220.000 strutture ricettive (32.000 alberghi, 190.000 tra B&B, agriturismi, case vacanze) e 340.000 esercizi di ristorazione. L'indice di incidenza è prossimo a 30 infortuni per 1.000 addetti.
1,6 M
lavoratori in Italia
30
Indice incidenza (×1.000)
48 K
infortuni denunciati/anno
Alberghi e ristoranti sono classificati come attività soggette al controllo VVF')} ai sensi del DPR 151/2011, imponendo formazioni obbligatorie del personale in {STR('prevenzione incendi ed evacuazione (D.M. 02/09/2021 - livello 2 rischio medio per la maggior parte delle strutture, 8h + aggiornamento quinquennale). La costituzione degli addetti antincendio, degli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) e le prove annuali di evacuazione sono obbligatorie.
Il personale di piani e cucina è particolarmente esposto ai disturbi muscoloscheletrici da movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI D.Lgs. 81/2008). Le cucine professionali cumulano rischi termici (scottature, vapore), da taglio, da caduta per pavimenti bagnati ed elettrici in ambiente umido. I prodotti di pulizia e disinfezione richiedono formazione specifica sui rischi chimici (Titolo IX D.Lgs. 81/2008) e informazione sulle SDS. Le aree di stoccaggio gas (propano, GPL) generano zone ATEX puntuali (Titolo XI D.Lgs. 81/2008).
I principali rischi da conoscere
Il D.Lgs 81/2008 (art. 37) e l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 impongono al datore di lavoro di formare lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro in funzione del ruolo e del livello di rischio aziendale, con aggiornamento periodico obbligatorio.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 18, 43 e 46) obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) e alla prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione (D.M. 02/09/2021).
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo IX per gli agenti chimici e cancerogeni, Titolo VIII per gli agenti fisici) impone la valutazione del rischio e la formazione dei lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi, rumore, vibrazioni e altri agenti fisici.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 82 e 83) e la norma CEI 11-27 richiedono che i lavori elettrici siano eseguiti da personale qualificato come PES, PAV o idoneo ai lavori sotto tensione (PEI).
Le sfide di domani...
Il settore vive una ripresa post-COVID particolarmente intensa, con record di afflusso ogni estate che mettono sotto tensione gli organici e moltiplicano gli impieghi stagionali (oltre 100.000 contratti stagionali ogni stagione). La formazione rapida dei neoassunti diventa una sfida operativa critica: la maggior parte degli infortuni si concentra nei primi tre mesi di presenza del lavoratore.
L'Ispettorato del Lavoro intensifica i controlli sulla conformità delle imprese di pulizia in subappalto e sui lavoratori extracomunitari senza formazione, particolarmente nelle grandi zone turistiche. Le piattaforme di prenotazione integrano progressivamente criteri di qualità sanitaria e di sicurezza nei loro algoritmi di ranking, rendendo la prevenzione un argomento commerciale diretto.
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