
Automotive e componentistica
Informazioni
L'industria automotive e della componentistica occupa 250.000 lavoratori diretti')} in Italia, cui si aggiungono circa 1,2 milioni di occupati indiretti nell'intera filiera. Il settore è organizzato attorno a Stellantis (stabilimenti Mirafiori Torino, Melfi, Pomigliano d'Arco, Cassino, Modena Maserati), Ferrari a Maranello, Lamborghini a Sant'Agata Bolognese, Ducati e Piaggio nei due-ruote, e Iveco (dal 2022 gruppo autonomo). La {STR('filiera componentistica è un tessuto denso di eccellenze: Marelli, Brembo, Comau, Prima Industrie, Sabelt, Pirelli. Il settore genera oltre il 6% del PIL nazionale.
250 K
lavoratori diretti
32
Indice incidenza (×1.000)
8 K
infortuni denunciati/anno
Gli stabilimenti di assemblaggio e i fornitori di primo livello concentrano rischi industriali multipli. Le officine di stampaggio e pressa impongono procedure di consegnazione-blocco (LOTO) rigorose per ogni intervento manutentivo. Le linee di saldatura a punti e ad arco espongono gli operatori a fumi metallici, rumori d'impatto e radiazioni ottiche, disciplinati dal Titolo IX (agenti chimici) e Titolo VIII (agenti fisici) del D.Lgs. 81/2008. Le linee di verniciatura generano zone ATEX per la volatilizzazione dei solventi, disciplinate dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008, e impongono abilitazioni specifiche.
Le abilitazioni elettriche')} PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita) e PEI (Persona Idonea) previste dalla CEI 11-27 sono obbligatorie per elettricisti, robotici e personale di manutenzione, in applicazione del Titolo III del D.Lgs. 81/2008. Carrelli elevatori, paranchi e carri-ponte impongono i patentini previsti dall'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012. L'introduzione massiccia di cobot e AGV nell'ambito {STR('Industria 4.0 modifica i perimetri di rischio e richiede nuove competenze specifiche, valutate secondo le norme UNI EN ISO 10218 e UNI ISO/TS 15066.
I principali rischi da conoscere
Il D.Lgs 81/2008 (art. 37) e l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 impongono al datore di lavoro di formare lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro in funzione del ruolo e del livello di rischio aziendale, con aggiornamento periodico obbligatorio.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 32 e 33) disciplina la formazione di RSPP e ASPP, articolata nei moduli A (base), B (rischi specifici) e C (gestionale), con aggiornamento su base quinquennale.
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 18, 43 e 46) obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) e alla prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione (D.M. 02/09/2021).
Il D.Lgs 81/2008 (artt. 82 e 83) e la norma CEI 11-27 richiedono che i lavori elettrici siano eseguiti da personale qualificato come PES, PAV o idoneo ai lavori sotto tensione (PEI).
Il D.Lgs 81/2008 (art. 73) e l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 richiedono un'abilitazione specifica per l'uso di attrezzature quali carrelli elevatori, gru, piattaforme di lavoro elevabili ed escavatori, con aggiornamento quinquennale.
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo IX per gli agenti chimici e cancerogeni, Titolo VIII per gli agenti fisici) impone la valutazione del rischio e la formazione dei lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi, rumore, vibrazioni e altri agenti fisici.
Il D.Lgs 81/2008 (Titolo XI, artt. 287 e seguenti), che recepisce la direttiva 1999/92/CE, obbliga il datore di lavoro a classificare le zone ATEX e a formare i lavoratori che vi operano sui rischi di esplosione e sulle misure di prevenzione.
Le sfide di domani...
La transizione verso il veicolo elettrico trasforma radicalmente i profili di rischio in stabilimento. Le abilitazioni sui sistemi ad alta tensione specifiche per veicoli elettrici (batterie 400V-800V) diventano critiche per operatori di fine linea, tecnici di qualità e squadre di manutenzione. Le linee di produzione delle batterie al litio creano un rischio incendio e di fuga termica che nessuna formazione generalista copre, moltiplicando le esigenze dei grandi costruttori nei confronti dei propri fornitori.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, in coordinamento con l'INAIL, intensifica i controlli sul coordinamento delle attività lavorative (art. 26 D.Lgs. 81/2008) in questi siti industriali che combinano dipendenti diretti, somministrati e subappalti di manutenzione. La designazione obbligatoria di RSPP e di un preposto qualificato per i lavori pericolosi si applica pienamente, e la responsabilità solidale del committente sui subappaltatori rafforza la pressione sulla tracciabilità documentale delle formazioni.
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